Referendum: giudice rischia trasferimento Da Legnini anche atti a pg Cassazione per sue frasi su Fb

Il Comitato di presidenza del Csm – a quanto si è appreso – ha investito il pg della Cassazione, titolare dell’azione disciplinare, del caso del presidente del Tribunale di Bologna, Francesco Caruso, che su facebook aveva definito la riforma costituzionale fondata su “corruzione” e “clientelismo”. Il vertice del Csm ha anche inviato l’articolo alla Prima commissione perché valuti se ci sono gli estremi per un eventuale trasferimento d’ufficio per incompatibilità funzionale.

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Caritas: la povertà aumenta col diminuire dell’età Rapporto 2016, la crisi del lavoro penalizza giovani e giovanissimi

Il vecchio modello italiano di povertà, che vedeva gli anziani più indigenti, non è più valido: oggi la povertà assoluta risulta inversamente proporzionale all’età, cioè diminuisce all’aumentare di quest’ultima. Lo rivela il Rapporto 2016 della Caritas su povertà ed esclusione sociale. La persistente crisi del lavoro ha infatti penalizzato e sta ancora penalizzando soprattutto i giovani e giovanissimi in cerca di di occupazione e gli adulti rimasti senza impiego.

Secondo il rapporto, inoltre, sono soprattutto gli stranieri a chiedere aiuto ai Centri di Ascolto della Caritas, ma per la prima volta, nel 2015, al Sud la percentuale degli italiani ha superato di gran lunga quella degli immigrati. Se a livello nazionale il peso degli stranieri continua a essere maggioritario (57,2%), nel Mezzogiorno gli italiani hanno fatto il ‘sorpasso’ e sono al 66,6%. I centri Caritas sono 1.649, dislocati su 173 diocesi.

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Blitz dei carabinieri nella Terra dei Fuochi, sospese attività 34 aziende Scoperti depositi rifiuti speciali e pericolosi

Depositi di rifiuti speciali e pericolosi sono stati scoperti dai carabinieri nel corso di un blitz della Terra dei Fuochi durante il quale sono state denunciate 69 persone e sospese le attività di 34 aziende.

Nel corso dell’operazione, tra Napoli e Caserta, è stato scoperto anche che gli olii esausti delle officine meccaniche e le acque reflue degli autolavaggi e di attività per la lavorazione di pellame finivano direttamente nelle fogne. I fumi e le esalazioni pericolose delle autocarrozzerie, inoltre, venivano rilasciati nell’atmosfera senza alcuna protezione e autorizzazione. Trovate, tra l’altro, anche 3000 gomme usurate, depositate in maniera incontrollata, e centinaia di sacchi contenenti scarti di lavorazioni tessili, tenuti a deposito negli spazi delle aziende, in attesa, sostengono i militari, di smaltimento irregolare.

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Poletti difende i voucher. Camusso attacca: “Scarsi risultati” Il ministro del Lavoro: siamo pronti a rimettere mano sulla materia. La leader della Cgil: oggi ancora più precari

“Siamo pronti a rimettere mano sulla materia dei voucher”. Lo ha detto a Venezia il ministro del Lavoro Giuliano Poletti nell’ambito della 66/a Giornata Nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. “Come sempre noi facciamo le nostre scelte, cerchiamo di fare in modo che le cose vadano come devono andare, controlliamo gli esiti – ha aggiunto – se il risultato è quello che ci aspettiamo bene, qualora questo dovesse non essere rimetteremo mano sulla materia”. Il ministro ha anche ricordato che “i voucher sono già cambiati in termini di tracciabilità, quindi questo è il primo intervento che è stato realizzato, così come è stato definito più puntualmente il loro utilizzo in agricoltura”.

Camusso, voucher non ha portato grandi risultati – E’ negativo il giudizio del segretario della Cgil, Susanna Camusso, sull’incentivo del governo per i vaoucer. “Il primo risultato che possiamo valutare – ha replicato al ministro Poletti – è che c’è stata un’esplosione di una forma, quella dei voucher, che è ancora più precaria di quelle che si volevano contrastare perchè si può vantare sì un risultato che riguarda una parte di stabilizzazione delle collaborazioni ma bisognerebbe anche parlare delle centinaia di migliaia di persone che oggi hanno un voucher o un voucher che li porta verso il lavoro nero e l’assenza di protezione”. “Quindi non mi pare – ha concluso – che si possano vantare grandi risultati”.

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Mondiali 2018. Macedonia-Italia 2-3 Vantaggio con Belotti nei primi 45 minuti. Nel secondo tempo due errori consecutivi favoriscono l’1-2 dei macedoni poi una doppietta di Immobile ci dà i 3 punti. Italia e Spagna comandano il Gruppo G

L’Italia ha battuto la Macedonia per 3-2 in una partita del gruppo G delle qualificazioni mondiali. Azzurri in vantaggio con Belotti al 24′ pt, poi però i padroni di casa capovolgono la situazione con le reti di Nestorovski al 12′ st e Hasani due minuti dopo. La squadra di Ventura accusa il colpo, poi però ci pensa Immobile, che realizza una doppietta al 30′ e 47′ st. Ora gli azzurri sono al comando del loro girone, con 7 punti in 3 partite e alla pari con la Spagna che ha vinto 2-0 in casa dell’Albania con i gol di Diego Costa e Nolito. Nel prossimo turno, il 12 novembre, l’Italia giocherà sul campo del Liechtenstein mentre gli spagnoli se la vedranno con i macedoni. Sempre oggi, Israele ha vinto di misura, 2-1, con il Liechtenstein.

Ventura, 99% errori di superficialità

Belotti, tanta paura ma 3 punti col cuore

Immobile, adesso siamo sulla strada giusta – “Nel secondo tempo siamo scesi in campo un po’ molli, una volta subito il pari non abbiamo saputo reagire ma poi l’abbiamo fatto sul 2-1. Su questi campi non puoi sbagliare niente, o ti ‘mangiano'”. Così Ciro Immobile intervistato da RaiSport, subito dopo la fine di Macedonia-Italia, in cui l’attaccante azzurro ha segnato una doppietta. “Vincere era importante per il gruppo, per il mister e per il lavoro fatto in settimana – aggiunge Immobile -. Oggi abbiamo fatto un bel primo tempo, dopo il secondo con la Spagna, Peccato solo per quei minuti di appannamento dopo il secondo gol dei macedoni. Comunque siamo sulla strada giusta, e con la cattiveria che ci vuole”. Ora in nazionale, dopo queste due reti, si sente un titolare? “Qui mi sento importante – risponde -. E’ bello sentire la fiducia del tecnico e dei compagni, sono cose che ti fanno essere felice di essere in questo gruppo. Adesso c’è da conquistare questo posto per la Russia”.

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Le azioni dei gol
2-3: al 46′ st Candreva pennella verso il secondo palo per la testa di Immobile, che da pochi passi mette dentro.
2-2: al 30′ st Candreva dalla destra dell’area, rasoterra in mezzo che trova Immobile pronto alla deviazione in rete.
2-1: al 14′ st errore di Bernardeschi, scatta il contropiede macedone concluso da Hasami con un destro a fil di palo.
1-1: al 12′ st Nestorovski approfitta di un retropassaggio errato di Verratti, arriva in area e firma il pareggio.
Fine primo tempo – Gli azzurri non convincono e concedono molte occasioni, traversa di Nestorovski 18′.
0-1: il gol al 24′ del primo tempo: corner dalla sinistra, Belotti liberissimo irrompe sul primo palo e insacca con un tocco al volo.
Tavecchio “Pellè? Decisione dura, ma inevitabile” – ”Non sapevo i termini, non mi occupo di labiali, mi ha spiegato tutto Oriali e sentite le frasi non si poteva non considerare la gravità delle parole”. A poche ore da Macedonia-Italia il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, torna ai microfoni di Sky sulla vicenda dell’allontanamento dalla Nazionale di Graziano Pellè. ”E’ stata dura prendere una decisione di questo tipo, bisogna essere onesti, ma era inevitabile. C’era anche un atteggiamento estetico che è andato in mondovisione, era inevitabile”. Poi Tavecchio respinge ogni scetticismo sul nuovo Ct Giampiero Ventura: ”lasciamolo lavorare, e’ una grande persona, molto seria, sono sempre straconvinto della scelta. Se ci avessero detto che avremmo pareggiato con la Spagna saremmo stati contenti e poi abbiamo rischiato di vincere”. Chiusura sul match di stasera: ”la partita è difficile, spero che l’esperimento in attacco (con la coppia Immobile-Belotti, ndr) vada bene”.

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Italia Spagna 1-1, reti di Vitolo e De Rossi su rigore.L’Italia subisce il dominio spagnolo nel primo tempo, poi reagisce nella ripresa

Italia e Spagna hanno pareggiato 1-1 a Torino in un partita di qualificazione ai Mondiali 2018.

82′: Italia-Spagna 1-1, pareggio di De Rossi su rigore, concesso per fallo di Sergio Ramos su Eder

60′: Immobile al posto di Pelle’

55′: Italia-Spagna 0-1, Buffon sbaglia un intervento al limite dell’area e consente a Vitolo di mettere comodamente in rete

Italia-Spagna 0-0 alla fine del primo tempo, dominio spagnolo

30′: esce Montolivo infortunato, al suo posto Bonaventura
“Abbiamo avuto un inizio psicologicamente difficile, eravamo bloccati. La Spagna ha tenuto il possesso ma Buffon non ha dovuto fare grandi parate. Comunque il risultato mi sta bene tenendo conto che avevamo di fronte la Spagna e i nostri acciacchi, ma soprattutto un’ottima risposta”. Cosi’ il ct dell’Italia, Giampiero Ventura, dopo l’1-1 con la Spagna a Torino. “Se vogliamo possiamo essere protagonisti, possiamo dare fastidio a tutti”, ha sottolineato ai microfoni della Rai.

“L’errore di Buffon sul gol della Spagna non lo commento neanche: è giusto che anche il portiere piu’ forte della storia ogni tanto sbagli, altrimenti sarebbe una macchina…peccato solo che non lo faccia quando gioca contro di me”: parole di Daniele De Rossi, autore del pari Italia con la Spagna su rigore, a proposito della papera di Buffon. “Nel primo tempo siamo stati troppo passivi, nel secondo ci e’ stata la reazione – le sue parole a Rai1 – Dobbiamo fare passi avanti. Ma l’unità di cui tanto si e’ parlato all’Europeo questa nazionale ce l’ha ancora. E’ un bel segnale”. “Nel primo tempo la partita era abbastanza compromessa – ha aggiunto De Rossi, a Sky – Poi ci abbiamo messo quel pizzico di ferocia che serviva. E se nel secondo tempo Immobile, su un altro fallo, si butta, finisce pure che vinciamo. E sarebbe stata una rapina a mano armata…”. De Rossi ha anche stigmatizzato il gesto di Pellè, che una volta sostituito si e’ rifiutato di stringere la mano al ct. “Non l’avevo visto, pensavamo a dirgli di sbrigarsi a uscire che dovevamo cercare il pari. Ma è un gesto contrario allo spirito di questa squadra, fondata sui principi di correttezza. Glielo dirà Ventura – ha concluso De Rossi – glielo diremo noi. Detto questo, Pellè e’ un bravo ragazzo, e una volta puo’ succedere”

‘Buffonada’. Cosi’ As, il giornale spagnolo, ribattezza l’errore del portiere azzurro che ha dato alla nazionale iberica l’iniziale vantaggio nella sfida di qualificazione ai Mondiali di Torino. “E’ stato l’errore piu’ clamoroso della sua lunga carriera”, sentenzia As, che per il resto sul suo sito parla di ‘sinfonia incompiuta della Spagna’ a Torino.

In gruppo Italia Albania sola in testa – Albania in vetta da sola al gruppo G, quello dell’Italia, dopo due partite delle qualificazioni europee ai Mondiali di calcio del 2018. La squadra di De Biasi ha vinto 2-0 in Lichtenstein grazie ad un autogol di Jehle e ad una rete di Balaj, portandosi a quota 6, a punteggio pieno. Precede gli azzurri e la Spagna, appaiate a quattro punti Stasera era in programma anche Macedonia-Israele, incontro vinto 2-1 dagli israeliani con le reti di Hemed e Ben Haim per gli ospiti e Nestorovski per i macedoni.

“Non sono sorpreso del risultato, l’Italia è l’Italia. Nel primo tempo abbiamo giocato davvero bene, nella ripresa meno ma i miei giocatori sono stati condizionati dal fatto che c’erano tre ammoniti”. Lo ha detto il ct della Spagna, Lopetegui, ai microfoni della Rai dopo l’1-1 a Torino. “Il pari qui un vantaggio per noi? No, non lo è. Il vantaggio è recuperare bene per la prossima partita”.

Non c’è il logo di Intralot, la concessionaria di giochi nuovo sponsor ‘premium’ della nazionale, tra quelli che stanno scorrendo sui cartelloni pubblicitari a bordo campo dello Juve Stadium di Torino, per Italia-Spagna. E’ evidentemente una conseguenza delle polemiche suscitate dall’annuncio dell’accordo. L’intesa infatti, come ha precisto la Figc, non prevede l’uso del logo su maglie e tute nè delle immagini dei giocatori, ma la cartellonistica sì. L’assenza della pubblicità Intralot dalla partita di stasera lascia pensare a una pausa di riflessione sull’argomento da parte della federazione.

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Grillo-Raggi, ordigno in casa collaboratore Giunta Lo annunciano in un post sul Blog. ‘Diamo fastidio a qualcuno’

ROMA – La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per fare luce sull’innesco di un ordigno trovato davanti l’abitazione di uno degli avvocati del vicesindaco di Roma. Per venerdi’ è prevista una prima relazione degli investigatori sul tavolo degli inquirenti di Piazzale Clodio.

Il collaboratore della Giunta M5s di Roma davanti alla cui abitazione ieri sera è stato trovato l’innesco di un ordigno è uno degli avvocati del vicesindaco Daniele Frongia. Si indaga per capire se l’avvertimento era diretto alla sua attività, politica e lavorativa, oppure in maniera indiretta all’azione della amministrazione capitolina.

Un piccolo involucro da cui fuoriuscivano fili e con dentro tre batterie chiuse, ma senza polvere esplosiva. E’ quanto sarebbe stato trovato ieri sera sotto l’abitazione di un collaboratore dello staff del vicesindaco di Roma Daniele Frongia nel quartiere Salario. Sulla vicenda sono in corso indagini della Digos. Il collaboratore del vicesindaco è un avvocato e si occupa anche di concessioni per impianti sportivi.
Lo annuncia un post sul blog di Beppe Grillo a firma del leader dei 5Stelle e della sindaca di Roma Virginia Raggi. ‘Si tratta di un messaggio che le forze dell’ordine, alle quali va un ringraziamento per il lavoro svolto con serietà e discrezione, hanno valutato come un atto intimidatorio. Diamo fastidio a qualcuno’, si legge nel post, dal titolo ‘Un ordigno non ci fermerà’.

Secondo quanto si apprende, destinatario dell’ordigno, è un collaboratore del vicesindaco Daniele Frongia. “Nessuno deve restare indietro, nessuno deve rimanere solo. Lo abbiamo detto sempre e lo diciamo con più forza oggi perché uno di noi, un cittadino, un collaboratore della giunta M5S di Roma, è stato oggetto di una minaccia inaccettabile in un Paese civile”, scrivono Grillo e Raggi. “Le indagini sono in corso e non vogliamo disturbare chi se ne sta occupando in queste ore. Siamo pronti a collaborare con le forze dell’ordine e chiediamo al ministero dell’Interno di intervenire quanto prima. Intanto, però, non dobbiamo lasciarci spaventare. Dobbiamo fare quadrato attorno a chi di noi viene attaccato – conclude il post – perché siamo una comunità unita che affronta i problemi insieme. Nessuno deve essere lasciato solo. Questo è il momento di dimostrarlo. I cittadini ci stiano vicino”.

“Un ordigno non ci fermerà”, scrive su twitter la sindaca di Roma Virgina Raggi, riprendendo il titolo del posto pubblicato insieme Beppe Grillo sul blog, dove si legge che “un collaboratore della giunta M5S di Roma, è stato oggetto di una minaccia inaccettabile in un Paese civile: il ritrovamento dell’innesco di un ordigno nella sua abitazione a Roma”

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Boom di italiani che vanno all’estero, in 107mila nel 2015: + 6,2% Sono in maggioranza giovani provenienti. La metà preferita è la Germania. Le regioni con maggiore emigrazione Lombardia e Veneto

Sono 107.529 i connazionali espatriati nel 2015. Rispetto all’anno precedente a iscriversi all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire) sono state 6.232 persone in più, per un incremento del 6,2%. Hanno fatto le valige soprattutto i giovani tra i 18 e i 34 anni (39.410, il 36,7%); la meta preferita è stata la Germania (16.568), mentre Lombardia (20.088) e Veneto (10.374) sono le principali regioni di emigrazione. Lo rileva il rapporto “Italiani nel mondo 2016” presentato oggi a Roma dalla Fondazione Migrantes. “I giovani devono poter tornare”, è il monito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Nel 2015 le iscrizioni all’Aire sono state in tutto 189.699. Più della metà, 107.529, per espatrio. Il 69,2% di coloro che hanno fatto le valige (quasi 75 mila persone) si è trasferito in Europa.

In calo le partenze per l’America meridionale (-14,9% in un anno), mentre rimangono stabili quelle per l’America centro-settentrionale; 352 connazionali hanno scelto le altre aree continentali. I maschi espatriati sono oltre 60 mila (56,1%), i celibi e le nubili il 60,2%. La fascia 18-34 anni, quella dei Millennianls, è la più rappresentativa (36,7%).

I giovani hanno una mobilità “in itinere”, che – osserva il rapporto – “può modificarsi continuamente perché non si basa su un progetto migratorio già determinato ma su continue e sempre nuove opportunità incontrate”. Seguono i 35-49enni (25,8%). I minori sono il 20,7% (di cui 13.807 mila hanno meno di 10 anni) mentre il 6,2% ha più di 65 anni (di questi 637 hanno più di 85 anni e 1.999 sono tra i 75 e gli 84 anni). Tutte le classi di età hanno registrato un aumento delle partenze rispetto al 2014 tranne gli over 65 anni (da 7.205 a 6.572). “Pur restando indiscutibilmente primaria l’origine meridionale dei flussi – si legge nel rapporto – si sta progressivamente assistendo a un abbassamento dei valori percentuali del Sud a favore di quelli del Nord del Paese”.

La Lombardia, con 20.088 partenze, è la prima regione in valore assoluto per partenze, seguita dal Veneto (10.374) che fa scendere la Sicilia (9.823) alla terza posizione (era seconda nel 2014). Al quarto posto il Lazio (8.436) e ancora Piemonte (8.199) ed Emilia Romagna (7.644). Nel 2015 la Germania (16.568) è la meta preferita dagli italiani andati oltreconfine, a seguire, con una minima differenza, il Regno Unito (16.503) e poi, più distaccate, la Svizzera (11.441) e la Francia (10.728).

Mattarella, italiani all’estero talvolta segno di impoverimento – “Oggi il fenomeno degli italiani migranti ha caratteristiche e motivazioni diverse rispetto al passato. Riguarda fasce d’età e categorie sociali differenti. I flussi tuttavia non si sono fermati e, talvolta, rappresentano un segno di impoverimento piuttosto che una libera scelta ispirata alla circolazione dei saperi e delle esperienze”. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio a monsignor Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes. “La mobilità dei giovani italiani verso altri Paesi dell’Europa e del mondo – ha detto Mattarella – è una grande opportunità, che dobbiamo favorire, e anzi rendere sempre più proficua. Che le porte siano aperte è condizione di sviluppo, di cooperazione, di pace, di giustizia. Dobbiamo fare in modo che ci sia equilibrio e circolarità. I nostri giovani devono poter andare liberamente all’estero, così come devono poter tornare a lavorare in Italia, se lo desiderano, e riportare nella nostra società le conoscenze e le professionalità maturate”.

Renzi, creiamo clima per farli tornare – “La notizia mi ha fatto male ed è per questo che dobbiamo rendere il Paese più semplice. I ragazzi che vogliono andarsene hanno tutto il diritto di farlo, noi dobbiamo creare un clima che permetta loro di tornare”. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi commenta così il rapporto della Fondazione Migrantes sugli Italiani nel mondo. “Lo scambio europeo è fisiologico – aggiunge intervistato da Gramellini – ma siamo ancora poco attrattivi. Bisogna creare occasioni d’innovazione, ricchezza. Mi fanno paura la rassegnazione, la mancanza di entusiasmo, di grinta”.

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Ilva: +24 di bimbi malati a Taranto Risultati dell’indagine epidemiologica disposta dalla Regione Puglia

Tra i bambini di età compresa tra 0-14 anni residenti a Taranto, “si sono osservati eccessi importanti per le patologie respiratorie: in particolare tra i bambini residenti al quartiere Tamburi si osserva un eccesso di ricoveri pari al 24%”; una percentuale che sale “al 26% tra i bambini residenti al quartiere Paolo VI”. Sono alcuni dati contenuti nel rapporto secondo cui “c’è relazione causa-effetto tra emissioni industriali e danno sanitario”, in cui si illustrano i risultati dell’indagine epidemiologica condotta per valutare l’effetto delle sostanze tossiche di origine industriale emesse dal complesso Ilva sulla salute dei residenti.

Lo studio è stato realizzato nell’ambito delle attività del Centro Salute e Ambiente della Regione Puglia, in collaborazione con il dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio, della Asl di Taranto, di Arpa Puglia e di Ares Puglia.

Alla presentazione, a Bari, è intervenuto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il quale ha precisato che “oggi abbiamo una riunione straordinaria di giunta nella quale dovremo valutare se impugnare davanti alla Corte Costituzionale l’ultimo decreto Ilva. Questa giornata comincia con l’esame dei dati e prosegue con la valutazione tecnico-giuridica sulla eventuale lesione delle attribuzioni della Regione Puglia a seguito di questo decreto”. La coorte in studio è costituita dalle 321.356 persone residenti tra il 1 gennaio 1998 ed il 31 dicembre 2010 nei comuni di Taranto, Massafra e Statte. Tutti i soggetti sono stati seguiti fino al 31 dicembre 2014, ovvero fino alla data di morte o di emigrazione.

Ad ogni individuo, sulla base dell’indirizzo di residenza, sono stati attribuiti gli indicatori della esposizione alla fonte di inquinamento presente nell’area utilizzando i risultati di modelli di dispersione in atmosfera degli inquinanti scelti come traccianti (Pm10 ed So2, ovvero polveri sottili e anidride solforosa). Entrambi gli inquinanti, tra i cittadini più esposti (concentrazione di 10 microgrammi per metro cubo), sono responsabili di nuovi casi di tumore al polmone: +29% causato dalle polveri e +42% dalla anidride solforosa. Lo studio, inoltre, ha evidenziato che l’esposizione alle polveri industriali è responsabile del 4% in più di mortalità. In particolare, l’aumento di mortalità per tumore polmonare è del 5%, mentre la percentuale sale al 10% per infarto del miocardio. Quanto alla mortalità per effetto della anidride solforosa, questa registra un aumento del 9%: in particolare +17% per tumore polmonare, +29% per infarto del miocardio.

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Terremoto: Papa Francesco arrivato ad Amatrice, andrà nella zona rossa – LA DIRETTA

Papa Francesco è arrivato alle 9.10 ad Amatrice. Ha raggiunto la città simbolo del terremoto a bordo di una Golf con i vetri oscurati ed è entrato nella scuola provvisoria realizzata dalla Protezione civile del Trentino per incontrare alunni e insegnanti.

Accompagnato dal vescovo di Rieti mons. Domenico Pompili, il Papa si è recato in visita alle popolazioni vittime del terremoto del 24 agosto.

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In visita in forma strettamente privata, è stato accolto dagli studenti delle elementari e delle medie che gli hanno donato alcuni disegni. Francesco li ha abbracciati e salutati uno ad uno e si è intrattenuto con loro ad ascoltare i racconti dei ragazzi. Dopo la visita alla scuola, dove si è intrattenuto circa 20 minuti con alunni e insegnanti, Papa Francesco ha raggiunto la zona rossa e accompagnato dai vigili del fuoco si è incamminato lungo Corso Umberto I tra le macerie.

Da solo e in silenzio, si è fermato davanti alle macerie per pregare.

“Vi sono vicino e prego per voi”, ha detto il Papa parlando con i terremotati. Lo riferisce un tweet dell’ Osservatore Romano.

“Non sono venuto prima per non creare problemi tenuto conto delle vostre condizioni. Non volevo dare fastidio”, ha detto il Papa ai terremotati di Amatrice secondo quanto riferito dai media vaticani.

Viaggio tra le macerie – IL MAGAZINE

Papa Francesco prosegue il suo viaggio tra i terremotati. Secondo i media vaticani andrà ad Accumoli e poi proseguirà verso le Marche, ad Arquata del Tronto.

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