Rio 2016, oro numero 200 dal judoka Fabio Basile. Daniele Garozzo fa 201

Disegna un cuore con le mani e scocca la sua freccia, che regala all’Italia la medaglia d’oro numero duecento di tutte le Olimpiadi estive, in un giornata storica non solo per il judo azzurro, che solo nell’88 negli ultimi decenni non ha portato medaglie ai Giochi. Arriva da Fabio Basile la prima medaglia d’oro della spedizione azzurra a Rio, e sfonda il tetto delle duecento in assoluto.

Il judoka di Rivoli, caporalmaggiore dell’esercito, la conquista con un ippon – un colpo da ko per i combattenti – nella finale contro il sudcoreano An, mezzora dopo che la sua ‘gemella’, Odette Giuffrida, cresciuta insieme a lui dalle categorie giovanili sfiorasse anche lei la vittoria. Alla fine la romana e’ salita sul gradino dell’argento, sconfitta dall’atleta del Kosovo, Majliuda Kalmendi. Una vittoria quella di Basile arrivata dopo nemmeno un minuto. Dopo il verdetto il 21enne si è prima inginocchiato, poi è corso a consolare il suo avversario. Poi pero’ ha urlato a squarciagola la sua gioia, con un esplicito ‘mammaaaa’ e un altro esplicito ‘papàaaaa. La dedica pronta e immediata, davanti alle telecamere, poi il cuore per la sua bella Sofia, judoka promettente come lui.

“Dedico questa vittoria alla mia famiglia – ha ammesso – e alla mia fidanzata”. Spaccone e spavaldo sul tappeto, tenero, e attaccato ai valori della famiglia fuori. Alle luci della ribalta non era abituato il torinese classe ’94, con la qualificazione per i Giochi arrivata con un percorso accelerato che avrebbe dovuto portarlo insieme a Odette solo a Tokyo. Una gioia incontenibile condivisa con l’amica di sempre, argento dopo un torneo sorprendente condotto sempre con coraggio. L’oscar olimpico per lei è solo rimandato.

Daniele Garozzo ha vinto l’oro del fioretto individuale, battendo in finale l’americano Alexander Massalas. Per l’Italia e’ il secondo oro alle Olimpiadi di Rio 2016, dopo quello del judoka Fabio Basile vinto pochi minuti prima che il fiorettista azzurro scendesse in pedana.

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Milan ceduto a cordata cinese, valutazione 740 milioni di euro

Accordo per la cessione del Milan ai cinesi di Sino-Europe Sports Investment Management Changxing Co.Ltd. Nelle prime ore della mattina si è appreso dell’improvvisa accelerazione per la cessione della società rossonera. Berlusconi resterà presidente onorario del Milan.

L’accordo con la cordata cinese – L’accordo per la vendita del Milan alla Sino-Europe Sports Investment Management Changxing è stato sancito da un incontro svoltosi a Villa Certosa dopo che nelle prime ore di stamattina a Milano l’amministratore delegato di Fininvest Danilo Pellegrino e Han Li, rappresentante degli investitori cinesi, hanno firmato a Milano il contratto preliminare. Presenti a Villa Certosa assieme al presidente Berlusconi una delegazione cinese guidata da Yonghong Li e dallo stesso Han Li (presidente e ad della Sino-Europe Sports Investment Management Changxing), alcuni manager Fininvest guidati da Pellegrino (tra cui Alessandro Franzosi) e i rappresentanti degli advisor delle due parti (Chiomenti e Lazard per Fininvest, Rothschild & Co. e lo studio Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners per gli investitori cinesi). Presente anche il figlio di Berlusconi, Luigi.

BERLUSCONI E IL MILAN, LE FOTO

Valutazione 740 mln euro – Il 99,93 per cento del Milan è stato ceduto a una cordata di imprenditori cinesi. La notizia è stata ufficializzata dalla Fininvest. Berlusconi ha approvato il preliminare di vendita relativo alla compravendita del club valutato 740 milioni tenendo conto della situazione debitoria del Milan stimata in circa 220 mln di euro.
Il contratto – si legge nella nota della Fininvest – vincolante fra le parti, verrà perfezionato entro il 2016. Gli acquirenti si impegnano a versare 350 milioni nel triennio di cui 100 milioni da versare al momento del closing. Il contratto prevede anche che con il timing, gli acquirenti mettano a disposizione una caparra, a conferma degli impegni assunti pari a 100 mln di euro, di cui 15 contestualmente alla firma e 85 entro 35 giorni. Gli investitori operano attraverso la management company Sino-Europe Sports Investment Management Changxing Co.Ltd. Della compagine fanno parte fra gli altri Haixia Capital, fondo di Stato cinese per lo Sviluppo e gli Investimenti, e Yonghong Li, chairman della management company, che è stato fra i promotori del gruppo con cui Fininvest ha lungamente trattato fino alla firma odierna (“signing”). Assieme ad Haixia Capital e a Yonghong Li, acquisiranno quote dell’Ac Milan altri investitori, alcuni dei quali a controllo statale. Fra loro, società attive nel campo finanziario e altre impegnate in settori industriali.

IL COMUNICATO UFFICIALE FININVEST

Capello: Berlusconi più grande presidente della storia del calcio – “Silvio Berlusconi è stato il più grande presidente della storia del calcio. Nessuno è paragonabile a lui. Mi dispiace che di recente alcuni tifosi si siano recato a Villa San Martino per contestarlo, perché lui ha sempre pensato solo al bene del Milan. A lui devo tutto e ricordo ancora quando, dopo avere portato il Milan in Coppa Uefa, venni richiamato sulla panchina della squadra”. Lo ha detto all’Ansa, Fabio Capello, che con il Milan ha vinto quattro scudetti e una Champions nell’era Berlusconi.

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Rifiuti Roma, Muraro: Buzzi? Io serena, il Pd ci mangiava

“Che rapporti avevo con Buzzi? Io nei magistrati che hanno già valutato la telefonata come non penalmente rilevante. I giornali stanno basando alcuni articoli sul nulla, per me possono anche pubblicare tutta la telefonata. Io sono serenissima, non sono mai entrata nella vicenda di Mafia Capitale, però altri si, soprattutto alcuni del PD, che lasciavano mano libera a questa persona, ci mangiavano anche insieme…”. Così l’assessore all’Ambiente di Roma Paola Muraro uscendo dall’Ama.

“Se in questi giorni ho pensato a dimettermi o se ci sto pensando ora? Mai, assolutamente mai”, ha detto ancora l’assessore.

E il M5S Roma in un tweet ha scritto: “Mafia Capitale decine di PD indagati e arrestati. Nessun cenno alla Muraro. Crediamo alla magistratura, non ai giornali di partito”.

Fonti Procura, Muraro non coinvolta in Mafia Capitale

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M5S, dubbi su permanenza Turchia in Nato

(ANSA) – ROMA, 2 AGO – M5S chiede a Renzi di rivedere la politica estera ed indica sette punti in una mozione che sarà presentata domani alla Camera: Turchia; Libia; Siria; lotta al terrorismo; embargo nella vendita di armi ad Arabia Saudita, Qatar e Paesi del Golfo; modifica del trattato di Dublino sui rifugiati e disimpegno in Afghanistan in ambito Nato. Quanto alla Turchia l’Italia dovrebbe “adoperarsi perché siano sospesi l’accordo di pre-adesione all’Ue” e “promuovere, in sede NATO, una riflessione sulla permanenza della Turchia”.
Per il M5S “Afghanistan, Iraq, Libia, Siria e Ucraina sono tutte le ultime scelte di politica estera che si sono rivelate drammaticamente errate”. L’Italia deve operare un serio disimpegno da tutte le operazioni Nato in violazione dell’art.11 della Costituzione; oltre a comunicare immediatamente alle autorità Nato competenti la contrarietà assoluta ad utilizzare il nostro territorio per il deposito e transito di armi nucleari, batteriologiche e chimiche.

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Esodo estivo: 6 agosto bollino nero. Già dall’ultimo week end di luglio bollino rosso

Bollino nero la mattina di sabato 6 agosto,quando verranno percorsi sulla rete stradale e autostradale italiana qualcosa come 220 milioni di chilometri, bollino rosso per l’ultimo week end di luglio e per tutti i fine settimana di agosto, con gli ultimi due in cui si concentreranno i rientri in città: parte oggi il piano per l’esodo estivo messo a punto da Viabilità Italia, l’organismo del Viminale presieduto dalla Polizia stradale cui spetta la gestione delle situazioni di crisi e l’organizzazione dei servizi per ridurre i rischi e i disagi per gli automobilisti.

Il piano è stato presentato in una conferenza stampa al ministero alla presenza di tutti i soggetti interessati: oltre alla polizia stradale, l’Anas, Autostrade, Aiscat e Protezione Civile. “Le istituzioni, i gestori e le società autostradali – ha detto il capo della Polizia Franco Gabrielli – possono fare e faranno molto.

Occhio ai Bollini, consulta i GRAFICI

Aumenteremo i controlli, useremo tutta la tecnologia a disposizione, metteremo in campo tutte le forze disponibili. Ma sono i comportamenti di ogni cittadino a fare la differenza. La vita è nelle mani di ognuno di noi dunque il mio invito ai cittadini è quello di essere sempre presenti a se stessi, tenendo comportamenti adeguati”. L’obiettivo del piano, hanno ribadito tutti i presenti, “è far viaggiare sereni e in sicurezza gli italiani, riducendo morti e feriti sulle strade”.
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Borsa: Soffrono banche, crollano Mps e Unicredit

Non si arresta la caduta di Piazza Affari con l’indice Ftse Mib che scivola del 2,1% trascinato dalle vendite sul comparto bancario. Sono 4 i titoli sospesi: Unipol, Banco Popolare, Bper e Ubi Banca.

Pioggia di vendite su Mps che rientra agli scambi dopo essere rimasta a lungo in asta di volatilità. L’istituto senese, dopo la tregua di ieri, torna ad esser bersagliato dagli investitori e cede l’8,03% a 0,28 euro, sui timori per la difficoltà di esecuzione del piano messo a punto dall’amministratore Fabrizio Viola. La banca è il peggior titolo del Ftse Mib davanti a Unicredit (-6,6%) mentre proseguono le vendite su tutto il comparto.

Banche: Renzi, provato italiane non sono problema Ue – “Penso che gli stress test abbiano mostrato che le banche italiane non sono il problema del sistema europeo. Questa è la vera novità”.Così Matteo Renzi intervistato da Cnbc. “Negli ultimi 12 mesi ogni giorno si diceva che il problema erano le banche italiane e noi replicavamo che non era vero. Alla fine gli stress test mostrano la realtà: abbiamo la migliore banca europea, Intesa Sanpaolo, e quattro istituti su cinque sono in una buona situazione. Il problema è Mps, per la quale abbiamo lavorato con forza a una soluzione di mercato. Perciò sono soddisfatto del risultato”.

“Per la prima volta abbiamo eliminato il problema dei Non performing loans. Ora per la prima volta Monte dei Paschi è senza Npl perché l’operazione Atlante ha pulito di ogni credito non performante la banca”. Perciò questa è la soluzione “finale”. Così ha risposto il presidente del Consiglio alla domanda perché dovremmo credere che per Monte dei Paschi di Siena è l’ultima volta che si interviene e si ricapitalizza.

“L’Italia sta combattendo per evitare del tutto il bail in, perché anche un ‘soft bail in’ potrebbe essere un disastro per la credibilità e la fiducia. Questa è la ragione per cui ho combattuto per una soluzione di mercato” per Mps. “La mia priorità è anche cancellare il potere dei politici nelle banche”, ha aggiunto Renzi.

Asia giù con petrolio, Australia taglia tassi – La caduta del petrolio, sceso nuovamente sotto i 40 dollari al barile, pesa sulle Borse asiatiche, mentre la decisione della Banca centrale australiana di tagliare di un quarto di punto i tassi di interesse, al minimo storico dell’1,5%, indebolisce la valuta di Sydney. Tokyo ha ceduto l’1,47% in attesa che domani il governo giapponese alzi il velo sui dettagli del piano di stimolo da 28 miliardi di yen. Poco mosse le Borse cinesi mentre Hong Kong è rimasta chiusa a causa di un tifone. Seul ha ceduto lo 0,36% e Sydney lo 0,84%. Il calo del petrolio “peserà probabilmente sull’umore degli investitori e potrebbe provocare un po’ di fuga dal rischio” ha commentato a Bloomberg, James Woods, strategist di Rivkin Securities. In Europa proseguirà la stagione delle trimestrali – con Intesa, Ferrari e Poste che in Italia daranno i risultati – e si conosceranno i dati sui prezzi alla produzione nell’Eurozona mentre dagli Usa sono attesi quelli sulla spesa e il reddito personale.

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I 73 anni di Mick Jagger, la faccia cattiva del rock

Sir Michael Philip Jagger compie 73 anni.

Nato nel ’43, anno di grazia per la musica e tra gli iscritti all’anagrafe in quei 12 mesi, ci sono Keith Richards (dicembre), Janis Joplin, George Harrison, Roger Waters, Jim Morrison, Lucio Battisti e Lucio Dalla.

Se si fosse costretti a riassumere in poche parole la vicenda del front man (e non solo) dei Rolling Stones si dovrebbe dire che si tratta della storia di un uomo baciato dalla grazia.

Cresciuto in quel meraviglioso laboratorio creativo che e’ stata la Swingin’ London, Mick Jagger si e’ imposto come uno dei piu’ clamorosi e coinvolgenti sex symbol della storia.

Animato da una determinazione feroce e da un carisma debordante, ha praticamente inventato la figura del cantante dalla sessualita’ sfrontata e ambigua, sfruttando i trucchi del mestiere “rubati” alla sua amica Tina Turner (i passetti di danza) quando gli Stones giravano gli Stati Uniti come spalla di Ike & Tina.

Insieme al suo amico-nemico Keith Richards, per anni ha incarnato la faccia cattiva del rock’n’roll, quasi una diretta incarnazione di quella “Sympathy For The Devil” che, non per niente, e’ uno dei brani preferiti di Martin Scorsese. Poi, certo, ha guidato la trasformazione dei Rolling Stones in una perfetta macchina spettacolare che mette in scena il suo mito.

Ma se, soprattutto negli anni ’80 e ’90, quando la deriva tossica di Richards, aveva messo a repentaglio la sopravvivenza della band, i Rolling Stones non si sono dissolti e’ per merito suo. Piu’ volte ha provato a mettere in pista la carriera solista ma ha inanellato flop e delusioni. Anche come attore non e’ che le cose siano andate molto meglio. Vuol dire che perfino a Mick Jagger non sempre puo’ andare tutto bene.

Da tempo, e a ragione, Jagger conduce l’esistenza della leggenda vivente. Parlano per lui amori leggendari come quello con Marianne Faithfull, i matrimoni con Bianca e Jerry Hall, le voci sul flirt con David Bowie, eccessi e trasgressioni, una biografia incredibile che invano ha tentato di raccogliere in un libro (in un’occasione ha restituito l’anticipo milionario in dollari, si intende).

I suoi colleghi gli devono molto perche’ gli Stones (e il merito e’ suo) sono stati la band che ha di fatto inventato il concetto attuale di tourne’e negli stadi, con il merchandising e gli sponsor, i primi ad aver un consulente finanziario (altro personaggio da romanzo). E’ quasi superfluo ricordare che il logo degli Stones e’ uno dei marchi piu’ conosciuti della storia della musica. Se Jagger e’ Jagger e’ comunque grazie al fatto che ha scritto e cantato un repertorio straordinario, scritto e prodotto album che sono pagine fondamentali non solo della storia, ma della leggenda. E non c’e’ dubbio che in un’ipotetica classifica dei piu’ grandi performer di sempre uno dei primi tre posti sia suo.

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.Morta la bimba 18 mesi lasciata per ore in auto Era stata portata al pediatrico fiorentino Meyer dall’ospedale di Cecina

E’ morta la bambina di 18 mesi che ieri era stata ricoverata all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze per il colpo di calore subito dopo essere rimasta chiusa in auto per almeno 3-4 ore a Vada (Livorno). L’avvenuto decesso è stato reso noto dallo stesso ospedale pediatrico. I genitori hanno acconsentito a donare gli organi.

La piccola, figlia di una coppia di residenti a Vada (Livorno), era stata soccorsa martedì intorno alle 14, ma secondo quanto ricostruito sarebbe rimasta nell’auto, parcheggiata in centro, già dal mattino. Sull’episodio indagano i carabinieri.

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.Da Paltrinieri a Nibali, le speranze di medaglia azzurre

Rimanere nella top ten dello sport mondiale, con l’asticella delle medaglie fissata dallo stesso numero 1 del Coni, Giovanni Malagò, a quota 25: è questo l’obiettivo per la spedizione azzurra, pronta a partire per la grande avventura olimpica, al via tra un mese a Rio.
Sono 294 al momento gli azzurri qualificati (154 uomini, 140 donne) in 28 discipline, ed è stato quindi superato il numero degli atleti italiani partecipanti a Londra 2012, che furono 291.

Nelle ultime cinque edizioni dei Giochi, da Atlanta 1996 a Londra 2012, l’Italia e’ sempre rimasta sopra le 25 medaglie (ben 35 nei Giochi del Centenario, negli Usa), e quattro anni fa è tornata a casa con 28 medaglie complessive di cui 8 del metallo più pregiato.

Le bracciate più attese sono quelle di Gregorio Paltrinieri e Federica Pellegrini nel nuoto, passando per i tuffi dal trampolino di Tania Cagnotto, le pedalate del duo Aru-Nibali e i colpi dei tiratori al piattello, ma ancora una volta per le medaglie il team azzurro si affiderà alla scherma. A Londra furono 7 le medaglie (con 3 ori). Stavolta è quasi impossibile visto che per la rotazione quadriennale tra le specialità non ci saranno le prove a squadre di fioretto femminile e di sciabola maschile. Ma grandi chance di medaglia le hanno, eccome, Arianna Errigo ed Elisa Di Francisca nel fioretto femminile, senza tralasciare la prove individuale e a squadre di fioretto maschile, Enrico Garozzo e gli spadisti, la bi-campionessa del mondo Rossella Fiamingo, Aldo Montano e Diego Occhiuzzi.

Soddisfazioni attese anche in vasca: nella pallanuoto la medaglia è più alla portata del ‘Setterosa’ che del ‘Settebello’ di Campagna; Tania Cagnotto vuole chiudere una splendida carriera con un ‘metallo’ pesante e poi il nuoto. Da Greg Paltrinieri (favoritissimo sui 1500) alla divina Federica Pellegrini (secondo tempo mondiale sui 200 stile al ‘Settecolli’ in 1’54”55), passando per Gabriele Detti, sino alle staffette (4×200 stile donne e 4×100 stile uomini) saranno notti di emozioni. Il Premier Matteo Renzi, dopo aver inaugurato Casa Italia (il 3 agosto), resterà a Rio anche per la cerimonia inaugurale dei Giochi e per la prova su strada dove spera di assistere ad un oro azzurro visto che il percorso molto duro si addice a Nibali, Aru e Ulissi. Un’altra medaglia potrebbe arrivare dalla pista con Elia Viviani. In ribasso la canoa, ma il canottaggio potrebbe sorprendere: il 4 senza, campione del mondo in carica, è da medaglia d’oro.

La ginnastica ritmica viene da un bronzo e potrebbe anche confermarsi. Nell’artistica la “farfalla” Vanessa Ferrari può dare qualche soddisfazione, anche se la medaglia resta difficile. Lo stesso altre due ragazze del judo, Odette Giuffrida e Edwige Gwend. Nel pentathlon moderno Riccardo De Luca può puntare al podio. Nella lotta riflettori sull’italo-cubano Chamizo (campione del mondo), mentre dopo i fasti di Londra 2012 (oro Molfetta, bronzo Sarmiento) nessun azzurro sarà in pedana nel taekwondo. Un discorso a parte merita la pallavolo: se i ragazzi possono ambire al gradino più basso del podio, più difficile appare il sogno di medaglia per le ragazze.

Nel tennis nessuna speranza in singolare, ma la ritrovata coppia Vinci-Errani, se torna ai valori del passato, è da podio.

Nel tiro a segno (1 oro e 2 argenti a Londra) e nel tiro a volo (1 oro e 1 argento quattro anni fa) l’Italia ha tradizione e aspettative importanti: nel tiro a segno si punta sui fidanzati d’oro Petra Zublasig e Niccolò Campriani, un oro e un argento a Londra, e ancora vicino all’elite mondiale. Medaglie dovrebbero arrivare, come sempre, anche dalla ‘truppa’ del tiro a volo dove la squadra azzurra presenta campioni del calibro dell’olimpionica in carica della fossa Jessica Rossi e Chiara Cainero che l’oro (skeet) lo vinse a Pechino 2008.

Sul podio dei Giochi sono già saliti anche Giovanni Pellielo (tre volte) e Massimo Fabbrizi, mentre un autentico wonder boy del piattello è considerato il 21enne poliziotto toscano Gabriele Rossetti.
La vela azzurra si batterà alla pari dei rivali nelle infide e inquinate acque di Rio, mentre sui green della prima olimpica per il golf sono poche le speranze per i giocatori azzurri, soprattutto dopo la rinuncia di Francesco Molinari.

L’atletica puntava tutto su Alex Schwarzer sui 50 km. di marcia, ma le speranze di vederlo al via a Rio sono davvero ridotte al lumicino. E’ sfumato il sogno d’oro anche per il saltatore Gianmarco Tamberi, infortunatosi nel meeting Iaaf monegasco e quindi impossibilitato a realizzare la tripletta dopo gli ori vinti quest’anno ai Mondiali indoor e agli Europei di Amsterdam. Il pugilato vive un momento felice, per la prima volta ci sarà anche un’azzurra: Irma Testa e un professionista, Carmine ‘Mr. Wolf’ Tommasone.

Insieme a loro facce da medaglia sono Clemente Russo, alla quarta Olimpiade (record per la boxe) e alla ricerca del primo oro dopo due argenti nei pesi massimi, e Valentino Manfredonia, che sogna la gloria nella terra dove è nato, dalle parti di Recife, prima di essere adottato da una famiglia campana.
Nel beach volley l’Italia non ha mai vinto una medaglia. L’impresa, di per sé storica, potrebbe essere alla portata delle coppie maschili formate da Lupo-Nicolai e Ranghieri-Carambula, stabilmente nel gotha internazionale.

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.Formula 1: Hamilton vince il Gp di Ungheria e sorpassa Rosberg in testa al mondiale, 4/a la Ferrari di Vettel

Trionfo e sorpasso in vetta al Mondiale per Lewis Hamilton. Nel Gran Premio d’Ungheria l’inglese della Mercedes, dopo la discussa pole position in regime di bandiere gialle di Nico Rosberg, si prende una bella rivincita sul compagno-rivale paSul podio anche la Red Bull di Daniel Ricciardo che riesce a tenere dietro la Ferrari di un combattivo Sebastian Vettel. Buona gara per l’altra Rossa di Kimi Raikkonen che riesce a risalire dalla quattordicesima alla sesta posizione.ssandolo al via e tenendolo a distanza di sicurezza fino alla bandiera a scacchi.nciato verso la quinta posizione viene frenato dal giovanissimo Max Verstappen che si difende con scaltrezza e furbizia. Settima la McLaren di Fernando Alonso che ha preceduto la Toro Rosso di Carlos Sainz Junior e la Williams di Valtteri Bottas. Chiude la top ten la Force India di Nico Hulkenberg. (ORDINE DI ARRIVO E CLASSIFICA)

Vettel, ero più veloce di Red Bull Ricciardo – ”Non ci aspettavamo che Daniel rientrasse così presto ero più veloce ma qui è impossibile superare, ero forse un secondo più veloce”. Il pilota tedesco della Ferrari sintetizza così la sua gara nel Gp d’Ungheria. ”Ora andiamo in Germania”.

Arrivabene, Verstappen? Sono state manovre… – ”Io l’ho sempre detto, questa è una squadra che ha grinta, questa è una squadra molto forte. Peccato esserci trovati in quella posizione con Vettel e credo che oggi Raikkonen ha dimostrato alla grande di aver meritato la conferma”. Ai microfoni di Sky, il Team Principal della Ferrari Maurizio Arrivabene commenta così il GP d’Ungheria glissando sulla manovra non proprio irreprensibile di Verstappen su Raikkonen: ”Poi, ci sono state delle manovre…, vabbè”. Avete parlato con il commissario di gara Fia Charlie Whiting di questo? ”Si, abbiamo già parlato dal muretto, ma c’è sempre una scusa buona, come il discorso delle condizioni eccezionali, non so, è una condizione eccezionale quando piove, mi riferisco a ieri. Lasciamo perdere. Si guarda con più positività al GP di Germania, perché si è arrivati a questa gara, forse, con il morale un po’ basso, anche nei tifosi? ”Non è vero – conclude Arrivabene – perché questa squadra è forte ed è unita. Il morale basso è tutta una storia che qualcuno mette in giro per fare in modo che ci venga il morale basso, ma noi non ci arrendiamo mai, mai, mai, mai”.

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